Percorsi Palermo

Microinterventi di ricucitura del tessuto urbano

Progetto di tre percorsi pedonali tematici nel centro storico di Palermo

Prefazione

Nel 2010, i primi giorni di maggio, toccai in poche ore due delle città che nella vita più mi hanno conquistato per la loro capacità di raccontare la loro storia attraverso l’identità dei loro spazi urbani. Passai quattro giorni a Lisbona poco prima di giungere sul suolo di Palermo. La seconda divenne il luogo in cui decisi di vivere, abbandonando Milano.
Lisbona e Palermo hanno un modo molto simile di rivolgersi a chi le attraversa o le vive. Memoria, è la parola con cui descrivo questi luoghi. La memoria e il racconto sono gli elementi pricipali con cui il capoluogo siciliano mi accolse.
Attraverso i ricordi e la passione del racconto ho avuto modo di essere accompagnato per le vie del centro storico.
Mi accorsi che miti e leggende sono il mezzo con cui questa città, imprime la sua storia nella memoria di chi la attraversa. Una storia da ricordare e raccontare, tramadando così, attraverso verità o menzogne, una tradizione che riveste ogni luogo di un potere ammaliatore al quale è difficile sfuggire.
Rimasi così a Palermo, forse avvolto da quel passato remoto a cui noi del nord non siamo abituati. Rimasi nonostante le difficoltà lavorative, l’assenza dei familiari, degli amici ed in generale dei miei trent’anni vissuti altrove.
Rimasi camminando per le vie del centro in cerca di quel susseguirsi di storie raccontate che ogni giorno tracciano percorsi remoti.

Ringrazio Palermo per avermi accolto.
Michelangelo Pavia

In un momento storico in cui la presenza del web condiziona sempre di più la vita quotidiana di milioni di persone, diventa necessario riflettere sulla relazione che intercorre tra lo spazio fisico e lo spazio virtuale.

L’informatica ed il web offrono nuovi stimoli alla pianificazione territoriale che ha l’occasione di innovare il proprio approccio progettuale offrendo nuovi modelli di urbanistica partecipata e di governance tecnologica.
Il progetto presentato in questo documento consta di tre percorsi tematici di attraversamento del centro storico di Palermo. Ogni percorso proposto si compone di una serie di micro-interventi di ricucitura del tessuto urbano, inseriti in contesti caratterizzati da una precisa vocazione funzionale preesistente (memoria). Lo spazio fisico troverà connotazione nel web, in uno spazio virtuale in cui i fruitori potranno accedere a servizi, informazioni e feedback, trovando nel web la storia del vissuto cittadino (racconto). L’intento urbanistico di questa proposta è quello di ampliare le relazioni tra i quattro mandamenti del Centro Storico, incentivando gli aspetti di fruizione funzionale e turistica. Questo farà da volano per lo sviluppo delle economie locali legate ad artigianato, commercio e turismo.

L’intervento proposto trova, nel lungo periodo, un sistema di relazioni con le circoscrizioni vicine, stimolando dunque uno sviluppo cittadino esteso ad un territorio più ampio rispetto a quello qui trattato.

1. Percorso dei mercati

I mercati di Palermo sono una delle principali risorse del tessuto urbano. Queste porzioni di territorio sono una delle attrazioni turistiche più visitate del capoluogo siciliano. Oltre ad essere un’attrazione turistica, i mercati, svolgono l’importantissimo compito di fornitura commerciale per i residenti diventando uno dei principali concorrenti dello sviluppo e della crescita dei centri commerciali.
Palermo raccoglie, nel suo Centro Storico, tre mercati a carattere principalmente alimentare, Ballarò, Vucciria e Capo. Sono presenti inoltre un mercato di abbigliamento e tessili (via Bandiera) e alcune vie con un forte indirizzo commerciale delle botteghe poste al piano terra. Un esempio è via Calderai, interamente dedicata alla fornitura di prodotti di lattoneria e di forniture per cucine. Una caratteristica interessante del rapporto tra mercato e città è il sistema di pedonalizzazioni che viene generato in questi percorsi commerciali. La presenza del mercato fa accettare in modo automatico l’impossibilità di accesso alle auto. Attualmente la quasi totalità dei percorsi pedonali (tra ufficiali e non) è costituito dalle vie occupate dai mercati. Questo dato indica un flusso pedonale già esistente lungo questi percorsi, flusso che può diventare un punto focale nello sviluppo commerciale e turistico di questa città.

L’intervento proposto si focalizza su due zone specifiche, capaci di dare continuità al sistema esistente generando un unico circuito commerciale che attraversa i quattro mandamenti. I due interventi sono localizzati in via Casa Professa e in piazza Borsa.
Casa Professa presenta una sezione stradale molto ampia in grado di accogliere un nuovo settore di mercato adiacente a Ballarò. Il carattere di questo settore dovrebbe essere quello etnico, offrendo così uno spazio commerciale alle numerose etnie già molto presenti in questo quartiere, provenienti soprattutto dall’Africa e dalla regione indiana. Il secondo intervento è previsto in piazza Borsa e riprende l’idea del mercato arabo dei lattarini (suk el attarin). Qui la proposta prevede l’apertura di un polo espositivo per l’artigianato provinciale. L’opportunità di avere un negozio temporaneo in un flusso commerciale esistente, sarà l’occasione di avere una vetrina di eccellenza in cui essere presenti per la vendita dei prodotti. Questo mercato prevede una turnazione dei commercianti.

Contenuto Lo spazio virtuale dedicato a questo percorso sarà un’occasione di visibilità per tutti i commercianti presenti. Sarà inoltre uno strumento di tutela del consumatore che, attraverso lo strumento del feedback (racconto), potrà consigliare il prodotto migliore o la frutta più fresca, riducendo così la dinamica di truffa a volte presente. Il portale web permetterà inoltre di prenotare on line la propria postazione nel mercato di piazza Borsa, snellendo il processo gestionale per l’amministrazione.

2. Percorso dei musei

Palermo può essere facilmente connotata come un museo a cielo aperto grazie alle sue infinite bellezze architettoniche e artistiche ed al suo patrimonio culturale. Oltre al suo carattere intrinseco, all’interno del Centro Storico sono presenti numerosi importanti poli museali (vedi pianta). Attraverso la visita dei musei è facile poter ammirare la magnificenza delle opere in possesso della città come ad esempio: il Trionfo della Morte presso Palazzo Abatellis e le opere di Guttuso e DeChirico alla Gam. Un importante polo museale è quello di Palazzo Riso, fino a poco tempo fa il più importante museo di arte contemporanea siciliano.
Rispetto alla loro importanza e al loro valore in termini di strutture e di opere, i musei palermitani fanno fatica a tenere il passo coi tempi, con una programmazione assolutamente tradizionale ed una gestione antiquata e macchinosa. I musei palermitani non collaborano su iniziative comuni e risentono fortemente della riduzione dei fondi culturali che ha caratterizzato gli ultimi anni.
Il sistema museale della città è l’esempio della scarsa accessibilità al patrimonio culturale cittadino. La mancanza di informazioni su orari e giorni di apertura e l’impossibilità di fare un biglietto unico di accesso al patrimonio culturale della città sono alcuni dei principali ostacoli che i visitatori trovano. Il miglioramento di questi servizi, insieme ad una maggiore attenzione verso l’offerta espositiva porterebbe Palermo ad essere una delle principali città culturali europee.

La pedonalizzazione di un asse est-ovest che coinvolga tutte le principali realtà museali del Centro Storico è alla base della proposta del percorso oggetto dell’intervento.
L’itinerario turistico sarà la base del museo diffuso palermitano. Oltre a collegare i principali musei, partendo da Porta Felice fino a raggiungere Porta Nuova e il Palazzo dei Normanni, il turista incrocerà sul suo cammino un altissimo numero di luoghi di interesse, chiese e palazzi storici. Nel tratto che va da via Butera fino a raggiungere Piazza Bellini attraverso via dell’Università, la pedonalizzazione non richiede sforzi economici se non una futura ripavimentazione. Da piazza Bellini il percorso diurno attraversa Palazzo Riso, dando al museo d’arte contemporanea la possibilità di riconcepire il suo piano terra in chiave pubblica. Dal Riso l’accesso alla moschea e a via del Celso consentirebbe una rivalutazione di questo altro settore di città con una rinascita commerciale delle botteghe di questa zona. Da qui, l’apertura verso la Cattedrale e Palazzo dei Normanni chiude il percorso museale aperto.

Il sito web dell’attività museale sarà la vetrina di Palermo nel mondo. Attraverso il portale si potranno conoscere gli eventi presenti in città, il calendario delle iniziative, le foto e i commenti dei visitatori. Il portale sarà inoltre il principale sistema di accesso turistico su cui acquistare abbonamenti e pacchetti per la visita del patrimonio cittadino. L’area del Centro Storico è solo una delle zone interessate dallo spazio virtuale, che sarà contenitore dedicato ad ogni spazio cittadino destinato alla cultura.

3. Percorso del verde

Le città del Sud Italia raramente presentano all’interno del loro tessuto storico una presenza di aree verdi di dimensioni rilevanti. Gli interventi di recupero del waterfront effettuati a Palermo negli ultimi anni hanno permesso alla città di riappropriasi di alcune aree di interesse strategico, trasformandole in aree verdi prospicienti il mare.
Partendo dalla Cala, il porto turistico di Palermo, e percorrendo tutto il Foro Italico, è possibile fare una passeggiata nel verde, lungo la costa, di circa un chilometro. Queste zone hanno un utilizzo prevalentemente diurno e spesso vengono usate per fare attività sportive.
Adiacente al Foro Italico si trova Villa Giulia, un giardino storico realizzato nel 1700, utilizzato anche per eventi pubblici come festival e fiere. Proseguendo lungo via Lincoln si giunge all’Orto Botanico che raccoglie oltre 12.000 specie di piante.
Uno dei punti di richiamo turistici più importanti della città è Villa Garibaldi con il suo Ficus macrophylla. Quest’area verde, meglio conosciuta come Piazza Marina è purtroppo circondata da un’area di parcheggio che la comprime, non garantendole il respiro che merita.
Un’altra area verde molto importante è quella di piazza Magione. L’area si presenta come una serie di prati verdi delimitati da uno zoccolo in tufo. Quest’area è uno dei principali motivi di scontro tra fruitori e residenti. La sera questa zona si trasforma in un punto di ritrovo per i giovani palermitani con la presenza di venditori abusivi di cibo e bevande e di musica ad alto volume.

Gli interventi di ricucitura del tessuto, previsti per le aree verdi, sono di lieve entità e garantirebbero una continuità materiale degli spazi verdi di questo ambito urbano. Sono previsti: la segnaletica del percroso che unisce la nuova Cala a Villa Garibaldi attraverso la piazza di Santa Maria della Catena; la sistemazione a verde di piazza Palagonia all’Alloro con la rinascita del vicolo della Neve (percorso già pedonale); la pedonalizzazione di via Vetriera con inserimento di arredo e vegetazione; l’attraversamento del giardino di palazzo Jung, di proprietà della Provincia. L’intervento sul settore verde ha però il suo aspetto più interessante nell’incremento dell’uso sportivo di queste aree attraverso l’inserimento di un vero circuito attrezzato per l’allenamento e l’organizzazione di un festival del fitness a cadenza annuale. Piazza Magione con i suoi prati ben delimitati sarà destinata a palestra all’aperto, in cui organizzare giornate dedicate alla promozione di diverse pratiche sportive. Lo sport e la salute saranno protagonisti di quest’area cittadina, incentivando la crescita di ristoranti bio e servizi per la salute.

Il portale web di questo settore sarà costituito da un social network destinato ai fruitori di queste aree. Appuntamenti sportivi, orari e giorni delle attività, suggerimenti e consigli per esercizi, ricette e suggerimenti per la cura del proprio corpo, saranno alcuni dei contenuti che gli utenti potranno pubblicare sul sito. Il sito sarà anche una vetrina per le attività dedicate al settore e per i professionisti che si occupano di salute e benessere.

4. Realizzazione dei Percorsi

La prima circoscrizione di Palermo conta ad oggi circa 22.000 residenti distribuiti all’interno dei quattro mandamenti.Il mandamento Tribunali è quello di dimensioni più importanti. Si sviuluppa sulla superficie di un rettangolo di 1×0,6km.
Considerando il numero dei residenti, i parcheggi esistenti, distribuiti lungo le vie carrabili e in alcuni punti strategici, sarebbero sufficienti a coprire il fabbisogno. Il centro storico si fa carico però dell’arrivo di un gran numero di automobili che in questacircoscrizione trovano i principali poli di attrazione culturale, commerciale e di vita notturna. Per migliorare la fruizione del centro storico, la proposta è quella di non consentire la sosta ai non residenti, se non nelle aree di parcheggio pubbliche.
Sarà necessario migliorare la segnaletica relativa alle aree di parcheggio esistenti, poste lungo il perimentro della circoscrizione (vedi immagine) di cui non viene attualmente sfruttato il potenziale: è emblematico il caso del parcheggio del Tribunale.
In futuro sarà necessario ampliare il numero dei parcheggi con la custruzione di strutture multipiano posizionate in punti strategici.
Questa opera infrastrutturale sarà uno strumento chiave per incentivare gli acquisti immobiliari e aumentare dunque il numero dei residenti del Centro Storico.

I progetti finora proposti si basano su principi di sviluppo urbano attraverso la realizzazione di micro-interventi diffusi. La determinazione dei costi è legata alle modalità con cui si decide di intervenire e alla disponibilità finanziaria della Pubblica Amministrazione.
Le pedonalizzazioni proposte si potranno ottenere con la semplice chiusura al traffico dei percorsi e/o con la sistemazione del manto stradale. Quest’ultima soluzione donerebbe al progetto una maggiore forza e riconoscibilità. Con interventi di questo tipo Palermo acquisirebbe quel respiro internazionale che merita. La possibilità di intervenire a diversi livelli economici garantisce al progetto una flessibilità sui tempi di realizzazione. Gli interventi a costo zero possono funzionare come banco di prova per investimenti futuri economicamente più importanti.

I costi della progettazione dello spazio virtuale possono essere facilmente coperti dal ricavo ottenuto dai servizi che i diversi portali web offriranno. La prenotazione delle visite alla città e la pubblicità dei servizi commerciali, ad esempio, saranno in grado di coprire la spesa, comunque contenuta, necessaria alla realizzazione dei portali web.

In definitiva, la concertazione con la Pubblica Amministrazione per valutare costi e modalità di progettazione dei diversi interventi è un passo fondamentale per trasformare queste proposte in un progetto urbano suddiviso in fasce temporali.

La partecipazione, da parte dei residenti e dei fruitori delle zone interesate, sarà un’altra operazione chiave per valutare la buona riuscita del progetto e le eventuali modifiche da apportare per garantire l’accordo tra tutti gli attori interessati.
Il progetto proposto nasce da una forte componente esistente sul territorio. I tre percorsi si sviluppano attraverso l’uso del patrimonio esistente. Questo ci da l’opportunità di poter programmare una serie di appuntamenti di una giornata o di un week end in cui attivare e usare uno o più percorsi, invitando i cittadini e i visitatori a partecipare alle iniziative promosse in queste giornate.
Gli eventi proposti saranno legati all’aspetto funzionale del percorso usato e verranno coinvolte dalle iniziative tutte le realtà interessate dallo spazio fisico o dal futuro spazio virtuale. Durante questi eventi saranno distribuite ai partecipanti delle schede di valutazione del percorso, strumento con cui sarà possibile raccogliere commenti e suggerimenti sul progetto.

Un contributo economico importante per il progetto sarà dato dai partecipanti stessi.
L’arredo pubblico necessario: panchine, aiuole e attrezzi sportivi sono elementi fondamentali per la buona riuscita dei percorsi e potranno essere finanziati dai commercianti direttamente interessati dalla pedonalizzazione. Gli arredi urbani potranno essere anche supporto per spazi pubblicitari

5. Sviluppi futuri

I percorsi proposti in questo progetto nascono all’interno del centro storico ma la loro caratteristica è quella di non essere dei percorsi chiusi. Il posizionamento e la direzione di queste aree funzionali trovano facile collegamento con le circoscrizioni adiacenti.
Il percorso sportivo ha come sfogo naturale la continuazione lungo la costa. A nord con la futura riprogettazione del porto e a sud con la rivualutazione della costa di via Messina Marine e con l’area verde che coincide con il letto del fiume Oreto.
Il percorso museale, che percorre l’asse est-ovest, ha come via di continuazione il collegamento con quello che fu’ un importante progetto culturale della città. I Cantieri della Zisa e il quartiere in cui si inseriscono hanno già avviato un processo di rivalutazione culturale facilmente collegabile al percorso museale.
I mercati infine seguono l’asse di via Maqueda, direzione di principale sviluppo urbano del secolo scorso.
A sud la prossimità della stazione ferroviaria e metropolitana rende facile l’accessibilità dell’area dei mercati. A nord, il collegamento con i due principali teatri di Palermo (Massimo e Politeama) potrebbe portare alla nascita del primo mercato culturale. Con la destinazione di alcuni spazi urbani all’esibizione artistica libera. Un esempio interessante di questo genere fieristico è il buskers festival, ormai diffuso in numerose città europee.

I temi elencati in questo paragrafo sono solo visioni di un possibile sviluppo. Un approfondimento su questa tematica è comunque necessario per meglio definire le linee di intervento delle altre circoscrizioni.

6. Conclusioni

Questo progetto nasce all’interno del coworking neu [nòi] spazio al lavoro.
La multidisciplinarietà che caratterizza questa proposta è indice del confronto avuto con diversi professionisti che, attraverso osservazioni e consigli, mi hanno fatto riflettere su molti aspetti dei percorsi.
Questa proposta è pubblicata a titolo gratuito nella speranza di poter far crescere il dibattito sulla nccessità di un progetto di sivluppo urbano che preveda la chiara definizione di obiettivi strategici e del percorso proposto per raggiungerli.

Il documento che avete letto è rivolto a chiunque voglia contribuire a migliorare queste idee partecipando in modo attivo, continuanto il processo di condivisione spinto dal nostro coworking.
E’ rivolto inoltre a tutti gli attori interessati dai tre percorsi proposti. Il dialogo con le parti coinvolte sarà comunque ampliato e stimolato con pratiche di progettazione partecipata, fondamentali per un progetto di intervento sul tessuto urbano e sulle sue dinamiche sociali.

Progetto ideato e promosso da:
Michelangelo Pavia

hanno contribuito:
Lucrezia Mannino, Giuseppe Castellucci, Alice Franchina, Luisa Tuttolomondo, Marco Fuscaldoenuto commutatore