Entriamo in Sardex!

Era il 2012 e, appena nati, decidemmo di sposare e aderire ad un circuito di credito commerciale siciliano (una moneta complementare!), esperimento che ai tempi purtroppo non prese piede.

Oggi ci riproviamo! A darci questa possibilità è Sardex, che da un po’ di tempo è riuscita a superare i confini regionali sardi diffondendosi nel resto del territorio nazionale. Oggi sta approdando in Sicilia, dove siamo tra i primi aderenti, speriamo di molti.

Complementare

I monopoli non ci piacciono, né teoricamente né nella pratica. Per noi lo sviluppo sostenibile deve basarsi sulla diversità e sull’equilibrio tra più soggetti. Anche in economia riteniamo davvero importante che si sviluppino diversi mercati, diversi circuiti e diverse monete interconnesse tra loro. Una diversità di regole in grado di dare un panorama di possibilità più ampio in risposta ad imprevisti come quello della pandemia in cui ci troviamo.

Qual è il senso di un’altra moneta?

A cosa servono i soldi? E’ una domanda a cui è davvero difficile rispondere ma per semplificare possono essere una unità di misura del valore e allo stesso tempo un mezzo per attuare l’azione fondamentale di scambiare.
In breve i soldi sono un’invenzione geniale che ci permette di non dover fare scambi diretti superando il baratto (io ti do le uova tu mi dai il latte).
In pratica oggi (sempre semplificando enormemente), se hai bisogno di qualcosa devi avere del denaro per comprarla. Per avere del denaro devi fare qualcosa (lavoro) che abbia un valore per qualcun altro e venderlo ricevendo soldi. 
Ci sono dei casi però in cui però, per realizzare il tuo prodotto o servizio hai bisogno di spendere soldi prima di averli e da qui parte il mondo dei prestiti, con interessi, requisiti di solidità e via dicendo. Il denaro in vari modi ed in particolare in alcuni periodi difficili con queste regole, smette di circolare e iniziano i guai.
Questo nella norma. In genere i modelli di monete complementari cercano di operare in modo diverso, disincentivando l’accumulo e incentivando quindi lo scambio. Inoltre i circuiti di credito spesso sono privi di interessi e permettono di spendere dei crediti che poi saranno restituiti scambiando con la comunità i propri prodotti e servizi.

Funziona?

Qual è l’unico vero enorme pilastro dell’economia? La fiducia.
Qualsiasi tipo di economia funziona solo se ci si fida del sistema che regola gli scambi e probabilmente, la crisi economica iniziata molto prima della pandemia è dovuta anche ad una sempre più diffusa sfiducia che porta un po’ tutti a cercare la fregatura annidata dietro ogni scambio commerciale.
Allo stesso modo per far funzionare nuovi circuiti economici la fiducia è un aspetto fondamentale. Per questo abbiamo deciso di aderire con entusiasmo. 

Nel mondo oggi pare ci siano più di 5000 esperimenti di monete locali, alcuni funzionanti da decenni come il WIR in Svizzera.
Non ci sono dubbi che sia dal punto di vista teorico sia tecnico l’approccio complementare funzioni, ma è altrettanto certo che teoria e tecnica non sono la realtà e a volte ciò che su carta è perfetto nella pratica non prende il volo. Tocca a noi essere parte di di quel funzionamento e di quei cambiamenti e [nòi] ci siamo.